Quando il tuo romanzo non piace

Posted on 23 dicembre 2011

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Pubblico una e-mail di un lettore a cui non è piaciuto Cassonetti. Non è per masochismo, figuriamoci, ma per trasparenza e onestà. Dalla pubblicazione, ho ricevuto tantissimi commenti e recensioni, perlopiù positivi, alcuni perfino strabilianti (Cassonetti è stato addirittura definito “uno degli esordi letterari italiani più interessanti degli ultimi anni”) da lasciarmi a bocca aperta.
Chiaro è che  ogni volta che scopro che il mio libro tocca e piace mi rallegro, ma come tutte le cose non può piacere a tutti. In questo blog riporto tutti i commenti e le recensioni che mi arrivano, senza censura, e per questo voglio dare risalto anche al messaggio di un lettore coinvolto nella catena di lettura su aNobii a cui il romanzo non è piaciuto. Ecco il messaggio:

“Premetto: non voglio essere brusco. Ma la mia totale estraneità alla tua vita, alla tua persona mi permette di essere totalmente franco, come neanche un amico potrebbe.
Impressioni di lettura:  il mio commento è stato “post-adolescenziale”.
Nel complesso il libro non mi è piaciuto. Ho apprezzato quelle “distorsioni tridimensionali” in cui venivano rivissuti determinati momenti da un’altra (la chiamerei) angolazione. Angolazione quasi cinematografica. Ma la storia in sé è poco accattivante/coinvolgente e i suddetti momenti passano in secondo piano. Forse perché il ciclo universitario s’è chiuso solo da poco più di 10 anni, ma nessuna nostalgia è riaffiorata. Battute un po’ sentite, il solito amico fro’ che fa sempre superpolite, la secchiona, la bonazza…
Ti prego di accettare queste mie “velenosità”: non vogliono essere gratuite. è sempre facile criticare e giudicare (il mio compito in questo caso), ma volevo essere sincero. Se dovesse capitarmi il coraggio di scrivere qualcosa ti chiederò di metterti nei mie panni (ma per ora puoi stare tranquillo ;))
Ti ringrazio comunque per avermi coinvolto. Trovo che sia (stata) una bella iniziativa.
Gianluca”

La mia risposta:

“Ciao Gianluca,
apprezzo la tua schiettezza. È quello che cerco. Un “mi piace” non sincero vale meno di niente. Accetto le tue critiche, ci stanno tutte e le capisco. C’è chi stronca il Giovane Holden o Fight club, insomma, romanzi che giudico capolavori. Figurati se mi possa illudere che Cassonetti piaccia a tutti. È una storia scritta con il cuore ma con alcune ingenuità dell’opera prima. E poi, i gusti sono gusti.C’è pure a chi non piace la nutella!😉
Se sei d’accordo riporto le tue impressioni tra i commenti nel mio blog. Finora non ne ho censurato nessuno, e tanto meno lo farò con il tuo.
Comunque, mi viene da dire “finalmente”. Davvero finora nessuno me l’aveva stroncato, e iniziavo a preoccuparmi!😉
Viva la schiettezza!
Un caro saluto
Gianluca”

Posted in: Libri, Narrativa