Non mi basteranno due occhi per piangere di Angelica Paolorossi

Posted on 18 luglio 2011

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Non mi basteranno due occhi per piangere è uno stato d’animo, non saprei come altro definirlo. Dopo averlo letto ti si appiccica addosso, sulla pelle, come l’umidità di una giornata afosa. Vorresti togliertelo, lavartelo via, ma niente. Ti rimane. Uno stato d’angoscia, di disperazione, che Angelica Paolorossi, giovane scrittrice esordiente, riesce con maestria e talento a tratteggiare nel diario intimistico di una diciottenne domenicana, giunta in Italia con grandi sogni e costretta, impotente, alla prostituzione. Lo fa con un linguaggio scarno e poetico allo stesso tempo (che mi ricorda un po’ Isabella Santacroce). Molti paragrafi sembrano poesie senza rimandi a capo. Un lavoro di introspezione accurata del vissuto di una ragazza dai sogni infranti, senza più speranze, sola.

Se questo era l’intento, Angelica Paolorossi c’è riuscita alla grande. Non mi basteranno due occhi per piangere, lo ripeto, ti si appiccica addosso.
Anche se fuori fa freddo.

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