La guardia di Andrea Caterini

Posted on 3 gennaio 2011

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Quando finisco un romanzo mi piace inviare qualche riga di commento all’autore. Così ho fatto con Andrea. La sua risposta mi ha fatto capire cose del suo romanzo che avevo intuite in parte o addirittura non colte affatto. Riporto di seguito il breve carteggio, utile per chi voglia cimentarsi nella lettura di questo romanzo coraggioso.  

“ciao andrea,
ho finito di leggere il tuo romanzo, e ti scrivo per comunicarti le mie impressioni. innanzittutto è scritto bene. hai uno stile molto lontano da quello che più amo (amo il genere minimalista), ma devo riconoscere che c’è un’ottima padronanza della scrittura. il tuo stile è poetico (non so sei anche poeta) e romantico. la storia di alessandro, mi sembra una storia di espiazione, espiazione di una colpa non sua. è una storia amara, senza lieto fine e forse per questo vera. alla fine, una storia di impotenza, che gioca il destino beffardo in quella potenza sessuale con magdalena. è un romanzo tosto, di spessore, e anche coraggioso. direi non facile da digerire, ti rimane un po’ come un pugno allo stomaco per aver abbassato la guardia! ti faccio gli auguri di un 2011 ricco di successi editoriali!
ciao
gianluca”

“carissimo gianluca,
innanzitutto ti ringrazio di cuore per la tua attenzione e per la lettura che hai dato del mio romanzo. mi fa molto piacere leggere quello che hai scritto. sullo stile ho lavorato moltissimo nel tempo (non sono un poeta anche se di poesia ne ho letta molta, pensa che la mia prima passione, ancor prima della narrativa, è sempre stata la critica letteraria!), quindi se è la prima cosa che, in qualche modo, colpisce, non posso che esserne felice. anche per quanto scrivi sulla storia sono molto contento. cercavo di ricostruire una tragedia greca con soggetti e storie contemporanee. guardare alla cronaca di questo paese ma poi subito liberarsene per cercare un significato universale della realtà che ci viene incontro come un pugno, appunto (e tutti noi, in quel momento fatidico, non siamo mai pronti a riceverla, per questo “la guardia” è un libro dedicato a chiunque non è stato capace ad essere pronto a ricevere gli urti con la realtà, a chi ha sbagliato ed errato pur pensando di fare il bene, il proprio e quello altrui).
Insomma, grazie davvero, questi messaggi sono sempre motivo di gioia.
un carissimo saluto
andrea”

Posted in: Libri, Narrativa